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Organizzazione

La struttura organizzativa dell’Agenzia è articolata in unità organizzative centrali e periferiche: le prime, sostanzialmente, presidiano le attività di indirizzo, funzionamento, coordinamento e controllo; le seconde gestiscono le iniziative di cooperazione sviluppate all’estero.

La composizione delle unità organizzative è visibile nella sezione «Agenzia > Struttura» del sito istituzionale.

L’Agenzia si è dotata di un Regolamento di organizzazione come previsto dalla legge, visibile nella sezione «Trasparenza > Amministrazione trasparente > Atti generali» del sito istituzionale.

Quanto alla dotazione organica, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 novembre 2015 stabilisce che l’Agenzia è composta da un numero di 200 unità di personale, cui si aggiungono un numero massimo di esperti ex art. 16 comma 1, lett. c) ed e) della legge 49/1987 (categoria ad esaurimento) pari a 50 unità, oltre ad un numero massimo di 100 unità di personale assunto presso le sedi estere.

La dotazione organica dell’Agenzia è stata aumentata da 200 a 240 unità di personale secondo quanto stabilito dall’art. 1 comma 336 della Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018).

I capi delle sedi all’estero (Titolari di sede) rispondono al Direttore dell’Agenzia, da cui dipendono gerarchicamente, per l’uso delle risorse e per il raggiungimento degli obiettivi assegnati.

Il personale dell’Agenzia all’estero opera nel quadro delle funzioni di direzione, vigilanza e coordinamento dei Capi missione, ossia dei capi delle rappresentanze diplomatiche di cui all’articolo 30 del decreto del presidente della Repubblica n. 18 del 5 gennaio 1967.

Le sedi all’estero possono essere delegate alla gestione delle iniziative di cooperazione e delle relative risorse, nei limiti previsti dall’articolo 17, comma 3, della legge istitutiva 125/2014.