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25/09/2020

SVILUP-PA: Al via i contatti per avviare i cooperation lab pilota.

Roma

In corso di definizioni i protocolli di intesa con Regioni, OSC, Imprese e Università

Il progetto SVILUP-PA punta a rafforzare la capacità istituzionale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), potenziando la capacità operativa e agendo sulla valorizzazione delle opportunità offerte dallo scenario italiano, in particolare mettendo in rete gli stakeholder che condividono le medesime finalità pubbliche dell’Agenzia. L’obiettivo è quello di affermare la centralità istituzionale dell’AICS, migliorando al contempo la governance multilivello del sistema della cooperazione italiana e promuovendo il dialogo inter-istituzionale.
La legge 125/2014 ha operato un riassetto generale sulla materia della cooperazione allo sviluppo condotta dal nostro paese; fra le novità salienti dell'intervento normativo si annoverano la costituzione di un'Agenzia specifica per la cooperazione, concepita sul modello adottato dagli altri paesi europei, nonché la definizione del concetto di sistema della cooperazione, che prevede l'inclusione attiva, oltre che del mondo no-profit, tradizionalmente presente in questo campo, anche delle imprese, della società civile e del mondo scientifico. Il progetto proposto si prefigge di dare risposta alle sfide poste dalla nuova configurazione del sistema, migliorando l'efficacia delle attività dell’AICS e contribuendo al coordinamento, al monitoraggio e alla governance complessiva del sistema della cooperazione nazionale.
Le finalità che si intende perseguire con il progetto riguardano:

  1. Il miglioramento della capacità di attuare e realizzare le politiche e gli investimenti pubblici, soprattutto attraverso l’armonizzazione della spesa per le politiche di cooperazione allo sviluppo.
  2. L’aumento della capacità dell’Agenzia di realizzare gli interventi di sviluppo e aiuto umanitario e di ricondurli a criteri di efficienza e di efficacia sia mediante l'introduzione di supporti digitali evoluti, sia attraverso l’ottimizzazione del processo di gestione multilivello dell’attività di cooperazione. Tali strumenti sono inoltre necessari ad allinearsi agli standard procedurali internazionali, soprattutto quelli della UE a cui la legge 125/2014 fa espresso riferimento, per consentire finalmente all'Agenzia di colmare un ritardo più che decennale e potendo gestire una modellizzazione di bandi, progetti, modulistica e flussi operativi basati sul Result Based Approach and Management, in linea con il resto delle comunità internazionale attiva in programmi di sviluppo ed emergenza.
  3. 3. Il rafforzamento della cooperazione tra amministrazioni e tra queste e il settore privato e ridurre gli oneri amministrativi delle politiche di sviluppo. Obiettivo che sarà perseguito, a livello interno, attraverso il miglioramento delle interconnessioni fra le sedi nazionali e sedi periferiche dell’Agenzia e rafforzando il processo di radicamento nei paesi target dell'azione della stessa AICS (cfr. poco oltre) e, a livello esterno, attraverso la creazione di un modello di coinvolgimento di tutti gli attori attivi nel settore della cooperazione.
  4. 4. Il rafforzamento della valutazione delle politiche pubbliche grazie all'introduzione di un modello per il coordinamento e il monitoraggio dell'insieme dei progetti e degli interventi portati avanti dal “Sistema Italiano della Cooperazione”.
  5. 5. L'introduzione e la diffusione presso le Sedi nazionali ed Estere dell’Agenzia, i propri funzionari, gli Users del mondo profit e no profit beneficiari dei Bandi dell’AICS, di un linguaggio comune con standard internazionali e digitalizzato, che possa aumentare le performances dei progetti, agevolando la gestione dei bandi e del workflow progettuale, del monitoraggio, del controllo e della verifica di tutti gli aspetti dell’accountability applicata alle procedure internazionali.