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Attori

Gli attori della cooperazione allo sviluppo, ossia i soggetti che direttamente o indirettamente attuano le iniziative, sono i soggetti appartenenti alle categorie sotto elencate.

Settore pubblico

  • Amministrazioni centrali dello Stato
  • Enti pubblici nazionali
  • Università
  • Camere di commercio
  • Amministrazioni ed Enti pubblici locali

Settore no-profit

  • Organizzazioni della società civile (OSC)
  • Organizzazioni non governative (ONG) specializzate nella cooperazione allo sviluppo e nell'aiuto umanitario
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) statutariamente finalizzate alla cooperazione allo sviluppo e alla solidarietà internazionale
  • Organizzazioni di commercio equo e solidale, della finanza etica e del microcredito che nel proprio statuto prevedano come finalità prioritaria la cooperazione internazionale allo sviluppo
  • Organizzazioni e associazioni delle comunità di immigrati che mantengano con le comunità dei Paesi di origine rapporti di cooperazione e sostegno allo sviluppo o che collaborino con i soggetti di cui sopra
  • Imprese cooperative e sociali (con previsione statutaria della cooperazione allo sviluppo)
  • Organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli imprenditori (con previsione statutaria della cooperazione allo sviluppo)
  • Fondazioni (con previsione statutaria della cooperazione allo sviluppo)
  • Organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266 (con previsione statutaria della cooperazione allo sviluppo)
  • Associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383 (con previsione statutaria della cooperazione allo sviluppo)
  • Organizzazioni con sede legale in Italia che godono da almeno quattro anni dello status consultivo presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC)

Settore profit

  • Operatori del settore privato, qualora agiscano con modalità conformi ai principi della legge 125/2014, aderiscano agli standard comunemente adottati sulla responsabilità sociale e alle clausole ambientali, nonché rispettino le norme sui diritti umani per gli investimenti internazionali